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36° FILMMAKER FESTIVAL

FILMMAKER FESTIVAL
25 NOVEMBRE – 4 DICEMBRE 2016

Die geträumten / The Dreamed Ones
Sabato 26 novembre                                                                                     brulegwxhiqogehcthe-dreamed-ones
SPAZIO OBERDAN

19.00 – CONCORSO INTERNAZIONALE

Austria, 2016
HD, colore, 89′
V.O. Tedesco

REGIA
Ruth Beckermann

 

 

Un attore e un’attrice si incontrano nello studio di registrazione di Funkhaus, a Vienna. Sono giovani, felici di
godersi la reciproca compagnia. Conversano, fumano, sembrano corteggiarsi. Forse è il testo che stanno leggendo a
condizionarli, oppure è proprio il sentimento che provano a permettere loro di trovare il giusto respiro per far
vibrare con intensità uno dei carteggi più struggenti e significativi del ‘900. Una corrispondenza (diventata anche
un libro: Troviamo le parole. Lettere 1948-1973, pubblicato in Italia da Nottetempo) che ha coinvolto due fra i più
grandi poeti della loro generazione: Ingeborg Bachmann e Paul Celan, entrambi alla ricerca delle parole che li facessero incontrare. Incapaci di stare vicini così come di lasciarsi: «Dovrei venire, guardarti, tirarti fuori, baciarti e
sostenerti, per non farti scivolare via. Ti prego, credimi, un giorno verrò e ti porterò via con me». Ruth Beckermann
realizza un “film parlato” dove la parola si trasforma in esperienza, compiendo allo stesso tempo un bellissimo omaggio al lavoro sul linguaggio che ha segnato tutta l’opera di Celan.

Ruth Beckermann (Vienna, 1952) ha studiato giornalismo e storia dell’arte tra Vienna, Tel Aviv, e fotografia alla
School of Visual Arts di New York. Ha lavorato come giornalista per diverse riviste austriache e svizzere. Nel 1997,
in collaborazione con Josef Aichholzer e Franz Grafl, realizza Arena Squatted, documentario che racconta i giorni d
ell’occupazione del macello Arena. Nel 1978 è cofondatrice della casa di distribuzione Filmladen, con cui collabora
attivamente per sette anni. È cofondatrice dell’Associazione austriaca dei documentaristi e degli artisti cinematografici. Nel 1983 con Return to Vienna dà il via a una trilogia attraverso cui riflette sulla memoria e l’identità della cultura ebraica. A completare il progetto saranno The Paper Bridge del 1987 e Nach Jerusalem del 1991. Tema che continuerà a indagare anche nei progetti più recenti come Zorro’s bar mitzvah, film del 2006 che racconta la storia di quattro giovani viennesi che affrontano il rito ebraico del passaggio all’età adulta.

 

Une jeune fille de 90 ans    

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Martedì 29 novembre
SPAZIO OBERDAN
19.00 – FUORI CONCORSO

Francia, 2016
DCP, colore, 85′
V.O. Francese

REGIA
Valeria Bruni Tedeschi
Yann Coridian

 

«Quando balliamo insieme è un sogno, sarebbe bello vivere sempre così». A dirlo è Blanche Moreau, una donna di 92 anni che si è innamorata di Thierry Thieû Niang, coreografo di fama internazionale che conduce un laboratorio di danza con pazienti malati di Alzheimer presso il reparto geriatrico dell’ospedale Charles Foix d’Ivry. Il ballerino è convinto del potere dell’arte, della sua intrinseca capacità terapeutica. E lo stesso pensano i due registi del documentario, Valeria Bruni Tedeschi e Yann Coridian, capaci di avvicinarsi con pudore a una stagione della vita generalmente pensata e raccontata come un cupo tramonto e che loro invece riescono a ritrarre con tenerezza, cogliendone, pur senza nascondere nulla (la malattia, la solitudine), gli slanci vitalistici, fanciulleschi, come dichiara, del resto, già il titolo di questo progetto. Un film che nasce come lavoro su commissione, ideato per essere un cortometraggio, e che gli sviluppi imprevisti – l’innamoramento di Blanche – hanno inevitabilmente dilatato alla sua forma attuale.

Valeria Bruni Tedeschi (Torino, 1964) frequenta l’Ecole des Amandiers a Nanterre. Inizia a recitare col regista Claude
Confortès: il debutto al cinema è sotto la sua direzione nel 1986 con Paulette, la pauvre petite milliardaire. È più facile per un cammello… (Il est plus facile pour un chameau…) del 2003 è il suo esordio alla regia, con cui vince il Premio Louis-Delluc come migliore opera prima. Nel 2007 realizza Actrices, presentato al Festival di Cannes dove ottiene il Premio Speciale della Giuria nella sezione Un Certain Regard. Ritorna a Cannes nel 2013, in Concorso, con Un castello in Italia (Un château en Italie).

Yann Coridian, cineasta e scrittore, è autore di romanzi per ragazzi pubblicati da l’École des loisirs. Del 2007 è
il cortometraggio Le baiser. Il suo primo lungometraggio, Ouf, esce in sala nel 2013. È autore di drammi e serie per
France Culture e sta lavorando all’adattamento di un romanzo per ragazzi in una serie televisiva.

Per maggiori info sul programma di FilmMaker festival –> http://www.filmmakerfest.com/Festival

 

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