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Ana Arabia

AMOS GITAI
ISRAELE/FRANCIA 2013, 81′
Sceneggiatura: Amos Gitai, Marie-José Sanselme
Fotografia: Giora Bejach Steadycam Nir Bar Scenografia Miguel Merkin
Montaggio: Isabelle Ingold
Suono: Alex Claud
Produzione: Hamon Hafakot, Agav Hafakot, Agav Films
Distribuzione: Italia Boudu e Citrullo International

Immagine

Girato in un unico piano sequenza, Ana Arabia racconta la vita di una piccola comunità “mista”, di ebrei e arabi,che vivono in una sorta di “terra di mezzo”, al confine fra Tel Aviv sud e Bat Yam.  Un giorno vi arriva Yael, una giovane giornalista, per un’inchiesta. Conoscerà i sogni e le paure di Youssef e Miriam, di Sarah e Walid. Scoprirà che in quel luogo esiste la possibilità di coesistere e di convivere insieme.  Una metafora universale, firmata dal grande regista israeliano.

GitaiAMOS GITAI
Amos Gitai (1950), figlio di un architetto che aveva lavorato alla scuola del Bauhaus, compie studi di architettura prima di abbracciare la professione di regista.
In oltre 40 anni di carriera la sua filmografia conta oltre 80 film, tra documentari, corti e lungometraggi che esplorano tutti gli aspetti della storia e della società mediorientale, ma aprendosi anche ad opere metaforiche e di respiro universale, come il suo ultimo film Tsili (2014) presentato a Venezia 71. Tra le sue opere più significative ricordiamo Ana Arabia (2013), Free Zone (2005), Kippur (200), Kadosh (1999), Berlin-Jerusalem(1989).