EDIZIONE 2009

 

NUOVI SGUARDI

Nomi di prestigio – Naomi Kawase, Samira Makhmalbaf o Anne Fontaine – ed esordienti di talento, come la bosniaca Aida Begic. Il concorso “Nuovi sguardi” continua la sua missione di monitorare le voci emergenti del cinema femminile, ma anche di proporre, in prima italiana o almeno in prima milanese, le opere più recenti delle registe donne di maggior spessore. In un momento in cui allestire un concorso a regia femminile diventa più stimolante quanto più difficile. Gran Premio della giuria a Cannes nel 2007 e poi dimenticato è “Mogari no mori – The Mourning Forest” di Naomi Kawase. Un anziano vedovo e una giovane che ha appena perso un figlio si inoltrano nella foresta. Il verde speranza domina un incontro carico di simboli nel luogo dove si piange chi non c’è più ma anche dove la vita riparte, magari piantando un piccolo albero. In “Two Legged Horse” Samira Makhmalbaf descrive fin dalle prime folgoranti inquadrature le terribili condizioni di vita di troppi bambini del mondo. “Vecchie conoscenze” del nostro concorso sono la francese Anne Fontaine e l’olandese Mijke de Jong. La prima presenta “La fille de Monaco”, commedia degli equivoci e satira su un certo mondo tutto apparenza, con Fabrice Luchini mattatore. “Katja’s Sister” è un ritratto di una solitaria tredicenne con madre russa e sorella prostitute. La ragazzina, che solo alla fine svela il suo nome, vive un mondo tutto suo che la protegge, accompagnata con discrezione dalla macchina da presa della De Jong.
Un gruppo di drop out nella società della finanza è al centro dello svizzero (per il quarto anno consecutivo abbiamo in gara un film della Confederazione) “Luftbusiness” di Dominique de Rivaz. Per fare soldi semplici uno vende il suo passato, uno il futuro e uno l’anima. Una storia per parte grottesca e vira verso il dramma mescolando un po’ tutto.
Restano le tre opere prime in gara. Vecchia conoscenza di Sguardi altrove (con i suoi cortometraggi premiati in tuto il mondo) è la bosniaca Aida Begic. Il suo “Snow – Snijeg” è una storia corale di un villaggio di sole donne divise tra la rassegnazione e la speranza nell’immediato dopoguerra di Bosnia. In “Salt of This Sea” di Annemarie Jacir una donna d’origine palestinese ma cresciuta tra Libano ed Usa cerca le proprie origini in Palestina, ma ciò che trova non corrisponde più ai racconti del nonno e del padre. L’ambiguità dei sentimenti e delle appartenenze, anche sessuali, pervade il tedesco “Mein freund aus Faro” di Nana Neul.
Da non dimenticare, fuori concorso, l’affresco di una famiglia afroamericana negli anni ’60 in “The Secret Life of Bees – La vita segreta delle api” di Gina Prince-Bythewood, film dal grande cast che negli Usa ha riscosso successo molto oltre le attese. E il bizzarro e pieno di trovate debutto registico di Madonna “Filth and Wisdom”.

(Nicola Falcinella)

Het Zusje van Katia
2008 – Mijke De Jong – 85′ – Paesi Bassi

Luftbusiness
2008 – Dominique de Rivaz – 89′ – Svizzera, Lussemburgo

Mein Freund aus Faro
2007 – Nana Neul – 90′ – Germania

Milh Hadha Al-Bahr  FILM VINCITORE
2008 – Annemarie Jacir – 109′ – Palestina, Francia, Belgio

Snijeg MENZIONE SPECIALE
2008 – Aida Begic – 99′ – Bosnia ed Erzegovina, Germania, Francia, Iran

La Fille de Monaco
2008 – Anne Fontaine – 95′ – Francia

Mogari no mori
2007 – Naomi Kawase – 97′ – Giappone, Francia

Asbe du-pa
2008 – Samira Makhmalbaf – 101′ – Iran