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EDIZIONE 2009

 

VIDEODANZA

La videodanza trova uno spazio significativo nel programma della sedicesima edizione di Sguardi Altrove 2009, presentando 15 lavori (sette italiani) firmati da artisti, coreografi e danzatori selezionati nel panorama internazionale.
La scelta di inserire la sezione di Videodanza trova motivazione nel voler valorizzare due linguaggi espressivi differenti, quello della danza e quello del video che si fondono per raccontare la realtà di storie vissute o semplicemente evocate. La danza diviene sceneggiatura di un testo filmico che in alcuni casi si accompagna alla parola e in altri si esprime semplicemente attraverso coreografie accompagnate da “forme” musicali.
Il linguaggio del corpo diviene espressione per recuperare la memoria di corpi oltraggiati (23 seconds) oppure per definire attravreso il colore lo spazio e l’energia (Colours).
La parola si fa forma corporea per liberare da oppressioni remote (Delivery/Prayers) e la danza unisce il viaggio e la magia dell’arte nel lavoro di Goran Turnsek (Descending Soul).
Gli opposti mediati dalla fluidità dell’acqua si incontrano simbolicamente in ambienti quotidiani nel video di Erika Janunger e l’amore esala l’ultimo respiro nei corpi consumati dal sentimento di Chiara Battistini.
La riflessione sul concetto di coreografia è invece al centro del lavoro di Lemeh42, un gruppo italiano attivo dal 2005 nel mondo della videodanza e della performance, mentre corpi plastici si rincorrono nel rinfrangersi di scie luminose nell’opera di Enzo Procopio.
Un richiamo ad una Venezia invernale ed isolata, riecheggia nella gestualità dei danzatori di Mi sposeresti tu?, ispirato alla spettacolo di Josafat della compagnia Nut, che tenta con questo lavoro anche una rielaborazione in senso cinematografico.
Toni sarcastici e coreografie a tinte forti con Metropolis Videodanza del regista cileno Carlos Dittborn che mette al centro del movimento della “danza cinematografica” l’ossessione degli uomini per il potere, ambientandola in uno scenario fantascientifico.
Chiude la selezione ‘l vento come fa ci tace, messo in scena al 31° piano del palazzo Pirelli di Milano, trasposizione in danza della storia di Paolo e Francesca, raccontata da Dante nel canto 5° dell’Inferno, diretto da Marco Civinelli e danzato dalla nota coppia di artisti italiani Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, che prende spunto dall’esperienza formativa ed artistica di docenti ed allievi nella prima edizione della Summer School Performing Arts.

(Tiziana Cantarella)

23 seconds
2008 – Antonella Grazia Bianco – 6′ – Italia

Colours
2005 – Francesca Penzani – 8′ – Stati Uniti

Delivery/Prayers
2008 – Danilo Colonna – 19′ – Paesi Bassi

Descending Soul
2007 – Goran Turnšek – 6′ – Paesi Bassi

Distanza di sicurezza
2002 – Elio Procopio – 14′ – Italia

Illusion for Movements
2008 – Lemeh42 – 3’ – Italia

‘l vento come fa ci tace
2008 – Marco Civinelli – 16′ – Italia

Metropolis Video Dance
2007 – Carlos Dittborn – 30′ – Cile

Mi sposeresti tu?
2009 – Stefano De Ponti – 12′ – Italia

Monte Cavlera
2000 – Francesca Penzani – 6′ – Stati Uniti

Navat
2008 – Tarin Gartner – 5′ – Italia

The Appartement
2006 – Chiara Battistini – 5′ – Italia

Weightless
2007 – Erika Janunger – 7’ – Svezia