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CONCORSO SGUARDI (S)CONFINATI: Cortometraggi a regia femminile

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La 24° edizione del concorso annuale Sguardi (S)confinati, selezione internazionale di cortometraggi a regia femminile, propone quest’anno una rosa di dieci film.
I lavori trattano temi fortemente attuali come la morte, le diversità culturali, la memoria, la solitudine e lo scontro con la realtà. Tematiche importanti e complesse, affrontate tuttavia spesso con approcci stilistici e narrativi che non mancano di ironia.
Le opere selezionate provengono da diverse parti del mondo, ma è la Spagna ad avere più rappresentanti, presentando tre registe al concorso. Arrivano, infatti, dalla penisola iberica Maria Zabala con Bright Lights, anteprima mondiale,
Alicia Albare con Donde Caen Las Hojas e  Giada Ceotto con Dulce Rutina.
Dall’Asia Meridionale uno sguardo alla mitologia e alla tradizione indiana, raccontata della giovane regista Maaria Sayed in Chudala. Tra i lavori selezionati sarà presente anche un corto animato, The Edge, della regista russa Alexandra Averyanova.
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Molto attuale e impreziosito di umorismo, è il corto The Chop di Lewis Rose racconta la convivenza tra culture e religioni differenti.
Di produzione bosniaca è Dobro, il corto della regista messicana Marta Hernaiz Pidal.
La Dada è il tributo di Anka Schmidt all’artista dadaista Sophie Taeuber e al suo coraggio nel seguire i propri sogni.
Infine dall’Italia, Stella Amore di Cristina Puccinelli, una storia di speranza e disillusione con protagonista una bambina che sogna il grande schermo, e Offline, di Emanuela Mascherini, che affronta l’altra faccia della medaglia dei rapporti instaurati online.
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