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I NUOVI SPETTACOLI PER I NOSTRI TESSERATI

A partire da gennaio i tesserati di Sguardi Altrove potranno usufruire delle promozioni previste dai nostri convenzionati.
Segnaliamo alcune proposte per questo mese:

TEATRO ATIR RINGHIERA:

PROMOZIONE SOCI SGUARDI ALTROVE
INGRESSO  RIDOTTO A 10 € PER CIASCUNO DEI DUE SPETTACOLI PRENOTANDO A:
prenotazioni@atirteatroringhiera.it – telefono: 0287390039

Dell’umiliazione e della vendetta
Operetta comica in un atto
Dal 15 al 18 gennaio 2015
Compagnia Atopos

Progetto, drammaturgia e regia Marcela Serli / musiche e canzoni originali Stefano Schiraldi / con Noemi Bresciani, Nicole De leo, Gaia Saitta, Marcela Serli, Caterina Simonelli / tecnico in scena Roberta Faiolo / musicisti Giovanna Berti, Stefano Schiraldi/ricerca e collaborazione drammaturgica Chiara Boscaro.

Un’operetta ripugnante. Dolorosa e ridicola. A proposito di donne. E di uomini. E di come a volte siamo così lontani. Un’operetta morale sull’immorale. Vogliamo scioccarvi con temi inesplorati, vogliamo presumere di sapere cose che voi non sapete. Saremo banali, ripetitive, nuove, serie, maschie, arroganti, femmine, potenti, isteriche, deboli, nuove, arrabbiate e dolci. Accoglienti e respingenti. Donne diverse che rispecchiano su loro stesse il rapporto con un modello simile di femminilità.

DELL’UMILIAZIONE E DELLA VENDETTA

Homini [ovvero Man Pride]
Dal 22 al 25 gennaio 2015
Compagnia Atopos

Progetto e regia di Marcela Serli / drammaturgia Alberto Amoretti e Marcela Serli / con Marco Bonadei, Andrea Collavino, Paolo Fagiolo, Marco Imparato/ assistente alla regia Noemi Bresciani.

La società maschilista oggi ha come prime vittime gli uomini che, costretti a perseguire un modello di onnipotenza, costruiscono un falso da sé. Un concerto per voce maschile, un’opera rock per parlare di noi, esseri umani maldestri, del futuro e dei nuovi archetipi. I vecchi ruoli stanno tornando, le vecchie politiche stanno tornando, i padri stanno tornando. Alcuni uomini (attori e danzatori) saranno i protagonisti di un percorso di confessione. Allegro e devastante. Nel bene e nel male

Homini

TEATRO ELFO PUCCINI:

PROMOZIONE SOCI SGUARDI ALTROVE
BIGLIETTI RIDOTTI a 11,50 EURO (fino esaurimento posti disponibili)
Prenotazioni: scrivere una mail a biglietteria@elfo.org indicando cognome, nome, numero di telefono, titolo, data e numero di posti e indicando nell’oggetto
PROMO TEATRO

Amadeus
Dal 9 al 18 gennaio 2015
MAR-SAB: 20:30 / DOM: 16:30
SALA SHAKESPEARE
di Peter Schaffer

Regia di Alberto Giusta
Con Tullio Solenghi, Aldo Ottobrino, Roberto Alinghieri, Arianna Comes, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo, Andrea Nicolini, luci Sandro Sussi
Coproduzione Teatro Stabile di Genova e Compagnia Gank

Un capolavoro di modernità vestita con gli abiti del Settecento, “Amadeus”, protagonista assoluto Tullio Solenghi, di cui potremo ammirare la vena drammatica (non senza punte di ironia).
“Amadeus” è il titolo della pièce teatrale in due atti scritta da Peter Shaffer nel 1978, da cui è stato successivamente tratto l’omonimo film  del 1984 diretto da Milos Forman, che ebbe grandissimo successo.
Il dramma è la storia di una feroce gelosia: quella che il compositore italiano Antonio Salieri prova per il genio nascente del giovane Wolfgang Amadeus Mozart, con il quale sa di non poter competere. Una gelosia spinta al punto di usare la propria posizione sociale per distruggere almeno l’uomo Mozart. Un odio, quello tra Salieri e Mozart, mai esistito nella vita reale, perché dalla Storia risulta che i due lavorarono sovente insieme e che Salieri, musicista mediocre, fu un buon consigliere per Mozart.

Amadeus

Nati in casa  
Dal 13 al 18 gennaio 2015
MAR-SAB: 21:00 / DOM: 16:00
SALA FASSBINDER
di Giuliana Musso e Massimo Somaglino

Regia di Massimo Somaglino
Con Giuliana Musso
Produzione La Corte Ospitale

Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c’era una donna che faceva partorire le donne. La “comare”, la chiamavano, era la levatrice, l’ostetrica insomma. “Nati in casa” racconta la storia di una donna che fu levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale. Storia tutta al femminile, storia di una dedizione costante e quasi sommessa che dura una vita e che non si risolve mai in un unico eroico gesto ma che rivoluziona il mondo dal di dentro, piano piano.
“Nati in casa” però non ha voluto solo mitizzare i “bei tempi andati”, non ha potuto fermarsi laggiù dove le ostetriche pedalavano nella notte e le famiglie erano piene di bambini: ha incontrato anche le ostetriche di oggi, di quelle che fanno i turni negli ospedali, che hanno sul collo il fiato di medici e primari, che accolgono puerpere sempre più terrorizzate dal parto e toccano con mano i paradossi di una assistenza che, per non rischiare di essere accusata di negligenza, diviene sempre più intrusiva.

Nati in casa
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