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La ragione delle donne filmmakers nel 2015: abbattere le statistiche

Nel 2015, ci sono state tante donne guerriere sullo schermo quante erano quelle “offscreen”, le quali si sono mobilitate per avere una maggiore presenza dietro la macchina da presa.
Tra le prime: pensate a Scarlett Johansson ed Elizabeth Olsen come La Vedova Nera e Scarlet Witch in “Avengers: Age of Ultron”; Daisy Ridley come Rey in “Star Wars: The Force Awakens”; Jennifer Lawrence come Katniss in “The Hunger Games: Mockingjay, Parte 2” ;Shailene Woodley come Tris in “Insurgent” e Charlize Theron, la più tosta tra le toste, come Furiosa in “Mad Max: Fury Road”.
Per non dimenticare, ci sono state anche Carey Mulligan e Helena Bonham Carter come “lanciafiamme” del mondo reale in ” Suffragette”.
In secondo luogo: i molti filmmakers, attrici, accademici, reporter e blogger che hanno detto la loro sulla bassissima percentuale di donne che lavorano dietro la macchina da presa o scrivono sceneggiature. Sono state queste donne ad avere l’attenzione della Equal Employment Opportunity Commission (EEOC), per indagare  sulle pratiche di assunzione ad Hollywood. suffragette 2014

Dunque, nel 2015, i conti tornano in qualche modo? A partire dal 15 Dicembre, i dati relativi a quest’anno sembrano più o meno gli stessi dell’anno scorso, che sembra più o meno uguale ai 23 anni precedenti. Ci sono più film diretti da donne nei top 100 del box-office (6.5%). In generale, però, il numero di registi di sesso femminile tra i primi 250 migliori film del box-office si attesta al 9,1%, 2% in più rispetto allo scorso anno, ma è la stessa percentuale del 1998, secondo Martha Lauzen della San Diego State University. Ecco la lista:

1) “Pitch Perfect” #11, Elizabeth Banks
2) “50 Shades of Grey” #15, Sam Taylor-Johnson
3) “The Intern” #36, Nancy Meyers
4) “Jupiter Ascending”  #51, Lana Wachowski 1/2
5) “McFarland USA,” #54 Niki Caro
6) “Hot Pursuit” #63, Anne Fletcher
7) “Love the Coopers” #82, Jessie Nelson
8) “The 33” #111, Patricia Riggen
9) “Suffragette” #135, Sarah Gavron
10) “Learning to Drive” #145, Isabel Coixet
11) “Dil Dhadakne Do” #148 Zoya Akhtar
12) “Meru” #159 , Elizabeth Chai Vasarheyl ½
13) “Meet the Patels” #172, Geeta Patel ½
14) “Diary of a Teenage Girl” #174 Marielle Heller
15) “Infinitely Polar Bear” #178, Maya Forbes
16) “The Wolfpack” #185, Crystal Moselle
17) “Goodnight Mommy” #192,   Veronika Franz ½
18) “Miss You Already” #194, Catherine Hardwicke
19) “Big Stone Gap” #201, Adriana Trigani
20) “Gett: The Trial of Viviane Amsalem” #202,  Ronit Elkabetz ½
21) “Sleepiing With Other People” #207, Leslye Headland
22) “Welcome to Me” #223, Shira Piven
23) “By the Sea” #229, Angelina Jolie
24) “Somewhere Only We Know” #237, Jinglei Xu
25) “Rosenwald” #246, Aviva Kempner

* 5 di questi film sono stati co-diretti da un uomo. In questi casi, “1/2” appare dopo il nome della regista.

Fonte originale: http://blogs.indiewire.com/thompsononhollywood/the-case-for-female-filmmakers-in-2015-breaking-down-the-stats-20151218?utm_source=Facebook&utm_medium=Social&utm_campaign=IW_post

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