Home » News » L’Associazione Festival Italiani di Cinema ha partecipato ieri all’audizione al Senato chiedendo di inserire il “sistema festival” all’interno della riforma del sistema cinematografico e audiovisivo.

L’Associazione Festival Italiani di Cinema ha partecipato ieri all’audizione al Senato chiedendo di inserire il “sistema festival” all’interno della riforma del sistema cinematografico e audiovisivo.

Si è svolta ieri presso la 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato l’audizione dell’Associazione Festival Italiani Cinema (AFIC), rappresentata dal Presidente Chiara Valenti Omero e da Giorgio Gosetti, membro del direttivo in carica. Il ddl 1835 (“Legge quadro in materia di riassetto e valorizzazione delle attività cinematografiche e audiovisive, finanziamento e regime fiscale. Istituzione del Centro nazionale del cinema e delle espressioni audiovisive”) presentato dalla Senatrice Rosa Maria Di Giorgi e attualmente in discussione al Senato, dovrebbe consentire di varare una nuova legge di sistema del cinema e dell’audiovisivo in Italia, che sia in grado di sostenere e rilanciare un settore strategico per la politica culturale del Paese.
L’istituzione del “Centro Nazionale del Cinema e delle Espressioni Audiovisive” può essere lo strumento per garantire autonomia, efficacia e trasparenza alle politiche per il cinema e l’audiovisivo se ad essa verranno affiancate adeguate politiche di bilancio e di incentivo fiscale, a partire dall’incremento del Fus-cinema e dall’estensione del tax-credit alle attività di promozione cinematografica, in primis per i festival cinematografici che garantiscono un virtuoso rapporto con i soggetti privati proprio in virtù dell’attività di ricerca, diffusione e promozione culturale loro propri.
L’Afic ritiene che sia estremamente importante che nel ddl in discussione il ruolo dei Festival cinematografici in Italia sia tenuto in ampia considerazione e soprattutto sia valutato, sostenuto e monitorato attraverso criteri che premino la storicità, la qualità del progetto artistico, le capacità gestionali e amministrative dei soggetti organizzatori e le ricadute sociali ed economiche sui territori di svolgimento delle manifestazioni.
Nell’attuale ddl non è previsto un riferimento diretto in modo specifico al settore festivaliero, ritenendolo incluso nel vasto concetto di “promozione”: l’Afic ha richiesto che venga quindi inserito in modo esplicito il sistema Festival, facendosi pertanto portavoce, con questa audizione, dei 47 festival che rappresenta ma anche di tutti coloro che, essendo appuntamenti con l’eccellenza, devono essere distinti da altre forme di premiazione o di rassegna cinematografica, difendendo la propria unicità che significa anche cultura d’impresa, contemporaneamente attenta alla qualità, ai bilanci, al rapporto col territorio, agli interessi dell’autore e dell’industria audiovisiva e alla formazione di pubblico e professionalità.

 

Condividi!