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Lina Mangiacapre Artista del Femminismo (Lina Mangiacapre Artist of Feminism)

NADIA PIZZUTI
ITALIA 2015, 42’
Fotografia: Sirka Capone.
Montaggio: Sara Pazienti.
Suono: Mix – Stefano Grosso, Marzia Cordò, Giancarlo Rutigliano.
Cast: Cristina Donadio, Enza Di Blasio, Teresa Mangiacapre ( voci fuori campo).

Sezione: #FrameItalia

NemesiacheLina Mangiacapre – straordinaria protagonista del femminismo napoletano scomparsa nel 2002 a 56 anni – ha lasciato una vasta produzione in diversi ambiti artistici. Per lei l’arte e la creatività erano forme di lotta politica, così comelo erano le azioni che conduceva con il suo collettivo, “le Nemesiache”.   

Il documentario è il frutto di un lungo lavoro di raccolta di materiale e include disegni, animazioni originali e riprese nell’abitazione di Lina a Posillipo e in altre zone di Napoli.

Realizzato grazie a un crowdfunding (produzionidalbasso.com), si avvale quasi interamente di professionalità femminili. Vi hanno partecipato alcune protagoniste della scena musicale e teatrale napoletana.

Nadia Pizzuti 1Nadia Pizzuti
Nadia Pizzuti è nata a Roma nel 1957. Si è laureata in scienze politiche a Bologna e ha studiato cinema a Parigi. Negli anni Novanta ha diretto la sede dell’agenzia ANSA a Teheran, prima corrispondente donna della stampa internazionale accreditata nell’Iran post-rivoluzionario. Da tale esperienza ha tratto ispirazione per un saggio, Mille e un giorno con gli ayatollah (Datanews 2002), e un romanzo-verità, Il giardino di Shahrzad (Il Dito e la Luna, 2006), pubblicato anche in Francia e Spagna.

Alla fine degli anni Novanta ha scritto e realizzato alcuni cortometraggi con il gruppo femminista romano ‘Una volta per tutte’, tra cui Carte false, presentato al Festival internazionale del film femminista di Parigi, e Vicine di casa, dedicato alle donne della ex Jugoslavia. Una sua sceneggiatura, Idillio, ha avuto una segnalazione della giuria al Festival Internazionale Gay e Lesbico di Torino (1996)

Nel 2011 ha lasciato l’ANSA ed è tornata a dedicarsi al cinema, organizzando tra l’altro una rassegna intitolata Cinepioniere, da Alice Guy a Dorothy Arzner alla Casa internazionale delle donne di Roma, poi portata in altre sedi e all’estero.

Nel 2012 ha realizzato il documentario Amica nostra Angela, dedicato alla filosofa femminista napoletana Angela Putino.  Il film è stato presentato tra l’altro alla Casa internazionale delle donne di Roma, alla Libreria delle donne di Milano, al Circolo della rosa di Verona e in due rassegne, “Funzione guerriera” a Reggio Emilia e il festival di cinema Some Prefer Cake di Bologna.

Nel 2015 ha realizzato il documentario Lina Mangiacapre. Artista del femminismo, su un’altra figura di spicco del femminismo napoletano.