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Mostra collettiva TERRA MADRE – DONNA MADRE

Sguardi Altrove
è lieta di invitarvi alla mostra collettiva
TERRA MADRE – DONNA MADRE
 a cura di Patrizia Rappazzo e Stefania Scattina
Realizzata nell’ambito di EXPO IN CITTA 2015
25 settembre – 11 ottobre 2015
FABBRICA DEL VAPORE
Ex Locale Cisterne

In occasione di EXPO 2015, il 25 settembre alle ore 18.00, sarà inaugurata a Milano presso la Fabbrica del Vapore, nell’Ex Locale Cisterne, la mostra collettiva Terra Madre – Donna Madre.
In esposizione le creazioni di cinque artiste attraverso cui analizzare e riflettere sul ruolo della donna come fonte generatrice di vita, depositaria e veicolo di trasmissione di pratiche e conoscenze legate all’alimentazione, della cura e dell’inclusione sociale.

La mostra che si inserisce nell’ambito delle iniziative Expo in Città e che sarà aperta al pubblico fino all’11 ottobre 2015, è in linea con il tema-guida di EXPO Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita e al  tempo stesso con la specificità degli obiettivi di Sguardi Altrove, che da oltre vent’anni esplora la società contemporanea attraverso lo sguardo e le espressività artistiche femminili.

 

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Kika Bohr, affermata artista italo-svizzera, presenta Le madri snaturate, tra figure femminili africane e ritratti in terra e statuette bianche di Capodimonte; la cinese Chen Li con Food--cibo sceglie un simbolo della cucina cinese molto comune e riconoscibile nella forma – i jiaozi ovvero i tipici ravioli cinesi ben noti anche in Italia – che racchiude in sé la storia e la cultura della Cina; la messicana Maria Teresa Gonzalez Ramirez, residente da anni a Varese e da sempre affascinata dal tema della luce, con l’opera ‘Donna madre… Luce della Terra traccia un percorso fatto di luce e di riflessione sulla figura della donna e il suo fondamentale ruolo sociale.

Chiudono l’itinerario artistico due italiane. Le figlie sono come le madri – donne lungo la via della Seta è il titolo del documentario e del percorso fotografico di Lisa Castagna, risultato di un viaggio di circa 4000 chilometri tra Kazakistan, Kirghyzistan e Uzbekistan. Realizzata sulle tracce dell’antica via Carovaniera, la via della Seta, l’opera è incentrata sulle relazioni fra figlie e madri e la natura intesa come Terra Madre, attraverso numerose interviste a donne di età compresa tra i 19 e i 94 anni. Con I Colori della Terra Madre, Stefania Scattina presenta un’opera realizzata con la tecnica della tessitura su rete di cui un tassello è stato realizzato con il contributo delle detenute della Casa Circondariale San Vittore.


LE ARTISTE

Kika Bohr
Le madri snaturate

La terra non è una buona madre per tutti come le madri non sono per forza buone madri. La figura femminile africana è stata trovata nel bidone della pattumiera sotto casa. Le mancava una gamba e la testa. Qualche giorno dopo ho trovato la gamba ma non la testa. Questa storia mi ha tanto turbata che ho pensato subito che la testa mancante sarebbe dovuta essere la mia.
Nella vecchia ghiacciaia invece una serie di altre teste/ritratti in terra e statuette bianche di Capodimonte come immagini cristallizzate del nostro passato.

Lisa Castagna
Le figlie sono come le madri  – donne lungo la via della Seta

Un percorso fotografico risultato di un viaggio di circa 4000 chilometri tra Kazakistan, Kirghyzistan e Uzbekistan. Il percorso espositivo rappresenterà, attraverso le immagini del viaggio, i volti delle donne, i gesti quotidiani di  una cultura  sospesa  tra   Occidente e Oriente,  sullo sfondo di meravigliosi paesaggi. Le foto che completano il lavoro documentaristico dell’autrice, colgono la realtà dell’essere donna, “principio e fine e profonda essenza del soggetto”.

Chen Li
Food--cibo

Nella cucina cinese, i jiaozi (餃子) sono un tipo di fagottini (in italiano comunemente chiamati ravioli) molto popolare in Cina. Ripieni di carne e/o verdura, sono avvolti con una sottile pasta sigillata con la pressione delle dita.
I ravioli sono uno dei principali cibi consumati al Capodanno cinese. Nel nord della Cina è tradizione mangiare i Jiaozi a capodanno a  mezzanotte per rispettare il detto “更岁交子”gèng suì jiāo zi  più anni, più soldi nel momento del passaggio dell’anno.
Per tradizione, le famiglie e gli amici si riuniscono per preparare i ravioli insieme: i jiaozi- 团圆饺子 tuányuán jiǎozi’ – simboleggiano l’unità familiare.
Nella Cina del sud i jiaozi sono un cibo comune di tutti i giorni, come il pane in Italia.
Ho scelto un simbolo della cucina cinese molto comune e riconoscibile nella forma che racchiude in sé la storia della Cina e quanto i cinesi amano: cibo come unità familiare, cibo come elemento sano e completo per la salute, cibo come simbolo di fortuna e di prosperità, cibo come tradizione, e infine cibo come saper apprezzare la buona cucina.

Maria Teresa Gonzalez Ramirez
Donna madre… Luce della Terra

Quest’opera vuole essere un percorso di riflessione sulla figura della donna e il suo fondamentale ruolo sociale.
La donna da sempre è stata fonte generatrice di vita.
Far crescere le nuove generazione, significa alimentare il futuro… donare energia per la vita.
La donna quindi, che è LUCE della TERRA alimenta e diventa ella stessa alimento per la vita, depositaria delle tradizioni e titolare delle conoscenze.
Ora viviamo tempi in cui la donna è sempre meno madre e le tradizioni muoiono inghiottite dalla globalizzazione e di conseguenza la desertificazione spirituale purtroppo impera.
Rispetto al passato qualcosa è veramente cambiato, per questo l’artista attraverso questa opera, invita tutti a guardare al futuro con un’altra prospettiva e altri valori. Traccia un cammino diverso, un percorso fatto di LUCE, affinché l’essere madre sia sempre nutrimento per i figli che con nuovi occhi di speranza costruiranno certamente generazioni nuove.

Stefania Scattina
I Colori della Terra Madre

La “Terra” è un luogo di modificazioni e di processi storici nel quale l’essere umano si trova, si forma, si definisce.
Le interconnesioni fra i cinque continenti, costruiscono un sistema di forme e valori sociali che aiutano l’essere umano ad identificare un’unica unità geografica necessaria ad abbattere i pregiudizi e le barriere nelle diverse culture, senza negare la propria identità.
Il tassello “ASIA” è stato realizzato con la tecnica di tessitura su rete, con il contributo delle detenute della Casa Circondariale San Vittore.

 

 

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