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Sguardi migranti. Racconti di donna

 

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Tra narrazione letteraria e cinematografica: le voci “straniere” del Concorso Lingua Madre e l’anteprima nazionale de “Le ali velate” di Nadia Kibout.

Domenica 12 marzo, giornata inaugurale della 24ma edizione di Sguardi Altrove Film Festival, avrà luogo (alle ore 17 presso lo Spazio Oberdan – Milano, ingresso libero) l’incontro “Sguardi migranti. Racconti di donna”, curato da Sergio Di Giorgi e Patrizia Rappazzo.

Dopo la serata “Sguardi Migranti. Cinema e migrazioni tra racconto e autonarrazione” – organizzata da Sguardi Altrove Film Festival e Milano Film Network alla Casa del Cinema di Roma il 29 novembre 2016 (dettagli su http://www.sguardialtrovefilmfestival.it/nw/7974-2/) è questa una ulteriore occasione per far dialogare tra loro non solo voci italiane e “straniere”, ma anche il linguaggio del cinema ed altri linguaggi espressivi.

Nella prima parte dell’incontro saranno protagoniste la letteratura e i racconti di donne straniere che vivono e operano nel nostro paese; donne che spesso vivono una doppia discriminazione e devono quindi, inevitabilmente, superare un numero ancora maggiore di ostacoli e difficoltà per affermarsi anche come artiste. Non a caso, il tema conduttore di questa edizione di Sguardi Altrove è quello dell’empowerment delle donne e del superamento delle discriminazioni di genere.

Al pubblico del Festival sarà presentata l’esperienza ormai più che decennale del Concorso letterario nazionale Lingua Madre (www.concorsolinguamadre.it), destinato a tutte le donne straniere o di origine straniera (anche di seconda o terza generazione) che utilizzando per le loro narrazioni la lingua italiana vogliano approfondire il rapporto tra identità, radici e il mondo “altro”. Una sezione speciale è riservata alle donne italiane per raccontare storie di donne straniere che hanno conosciuto, amato, incontrato e che hanno saputo trasmettere loro “altre” identità. Il concorso letterario vuole essere uno spazio aperto di relazione, confronto e scambio per dar voce a chi abitualmente non ce l’ha e un’opportunità di ascolto per le/gli italiane/i.

All’incontro saranno presenti: Daniela Finocchi, torinese, giornalista e saggista, ideatrice del concorso “Lingua Madre” e curatrice delle antologie che ogni anno, dal 2006, raccolgono i racconti selezionati dal Concorso (pubblicate dalle Edizioni SEB27); Anna Zaffaroni, docente dell’Università Statale di Milano; le autrici Malvina Sinani (Albania) e Tatiana Kalashnikova (Russia), che leggeranno i loro racconti selezionati dal concorso Lingua Madre edizione 2016. Altri brani di racconti finalisti di passate edizioni – in particolare delle autrici Alketa Kosova (Albania), Guergana Radeva (Bulgaria), Luisa Zhou (Cina) – saranno recitati dall’attrice e regista di origine franco-algerina Nadia Kibout.

Si giungerà quindi al cinema con l’intervento di Gina Bruno, attrice e distributrice cinematografica (Gina Films, “Io sto con la sposa”), ma che è anche tra le ideatrici del progetto multiculturale “Cinema di ringhiera” vincitore del Bando Migrarti 2016.

L’appuntamento si concluderà con la proiezione in anteprima italiana del cortometraggio diretto da Nadia Kibout “Le ali velate” (Italia, 2016, 15’). Per questo progetto la Kibout aveva vinto nel 2015 il Premio Mutti-AMM (Archivio Memorie Migranti). Il film, prodotto da Jinga Films, con il sostegno della Lucana Film Commission, sta partecipando a diversi festival internazionali (dal PAFF-Pan African FilmFestival di Los Angeles al FIFOG di Ginevra) con buoni riscontri di critica e di pubblico.

 

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